La riqualificazione delle dimore storiche ai tempi della crisi

Posted by Gianluca 04/02/2019 0 Comment(s)

Spesso i costi di ristrutturazione superano quelli di una nuova costruzione, per questo i proprietari di dimore storiche offrono le proprietà a musei gallerie d’arte.

E ormai tutto il mondo è paese. Anche in Germania, infatti, è balzato agli onori della cronaca il caso di Ernesto di Hannover che ha venduto per un euro il castello di famiglia allo Stato tedesco a causa dei costi di manutenzione troppo esosi, assicurandosi così che il gioiello di famiglia tornasse agli antichi fasti.

In Italia, negli ultimi tempi, questa pratica è sempre più utilizzata e di esempi virtuosi ce ne sono molti. È il caso, ad esempio, di villa Godilonda a Castiglioncello, in Toscana, acquistata da un imprenditore dell’Est Europa dopo anni di abbandono. La proprietà, però, non è stata venduta a cifre modiche (Lionard l’ha venduta per 6 milioni di euro) e dovrebbe trasformarsi in un hotel di lusso con tanto di spiaggia privata.

Ma in Italia la tendenza è quella di mettere a disposizione le dimore storiche per spazi culturali. Il Castello di Thiene di Vicenza, ad esempio, mescola turismo e musica oltrea a ospitare attività e laboratori. A Venezia, invece, il Palazzetto Bru-Zane è diventato Centre de musique romantique française.

Altro esempio di riqualificazione di una dimora storica, sempre in Veneto, è quello della seicentesca Villa Widmann-Borletti, riconvertita in agriturismo e museo a cielo aperto con le 41 statue, disposte nel giardino all’Italiana, realizzate da Antonio Bonazza a metà del 700. Riqualificate in chiave ricettiva anche il Castello e il borgo di Tabiano dalla famiglia Cavazza.

FuturDome, invece, è il primo progetto di housing museale dedicato all’arte contemporanea. Lo ospita il palazzo liberty di via Paisiello 6 a Milano, dove sono stati ricavati alcuni appartamenti, venduti a chi ha sposato l’idea del progetto, e altre abitazioni ancora al rustico per ospitare opere d’arte e artisti. Discorso simile anche per Palazzo Monti Brescia.

Fonte: Idealista News