L'applicazione della cedolare secca alle locazioni commerciali

Posted by Gianluca 19/07/2019 0 Comment(s)

La legge di bilancio 2019 ha introdotto la possibilità di optare per il regime della cedolare secca anche per gli immobili commerciali.

Più specificatamente, il comma 59 dell’articolo 1 della Legge 30 dicembre 2018, n. 145, sancisce che «Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati nell’anno 2019, aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può, in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con l’aliquota del 21 per cento.

Tale regime non è applicabile ai contratti stipulati nell’anno 2019, qualora alla data del 15 ottobre 2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale».

La novità introdotta dalla legge di bilancio 2019 deroga, pertanto, alla regola per cui il regime della cedolare non può essere applicato ai contratti di locazione conclusi con conduttori che agiscono nell’esercizio di attività di impresa o di lavoro autonomo, anche qualora l’immobile risulti successivamente utilizzato per soddisfare  esigenze abitative di collaboratori e dipendenti. La deroga, naturalmente, concerne soltanto i locali ascrivibili alla categoria catastale C/1.