Il ruolo dell’agenzia immobiliare

Posted by Gianluca 08/10/2018 0 Comment(s)

Capita talvolta che chi ha necessità di vendere casa o di acquistarla cerchi di muoversi in maniera autonoma, senza rivolgersi ad un’agenzia. I motivi possono essere molteplici, ma spesso la ragione principale è la volontà di non dover pagare la provvigione all’agente che ci ha aiutato nella compravendita. Sovente si sente affermare “ma l’agente immobiliare in realtà non ha fatto nulla, per quale motivo dovrebbe percepire un compenso?”
È senz’altro innegabile che non sempre le nostre aspettative trovano un riscontro positivo nell’approccio con le agenzie immobiliari, ma è anche vero che l’agente serio, che ben lavora e che ha cura del proprio cliente, è in grado di dare un importante valore aggiunto alla gestione della compravendita. Oltre a mettere in campo la propria esperienza e le proprie competenze, infatti, il lavoro dell’agenzia non si limita ad i passaggi che il cliente effettivamente “vede”, come la valutazione, la stesura del preliminare e, finalmente, il rogito.
Ma ci sono molte altre questioni a cui l’agente immobiliare deve provvedere. Vediamone insieme qualcuna:

 

• Effettuare la visura catastale dell’immobile: questo documento racchiude i dati fondamentali dell’immobile come l’intestatario, la superficie e la rendita catastale. È uno dei primi documenti da procurarsi nella gestione di un immobile;


• Verificare se le planimetrie accatastate siano conformi allo stato dei luoghi: quando l’agente prende in gestione un immobile, una delle cose di cui deve accertarsi con maggiore solerzia è che le planimetrie depositate al catasto corrispondano con lo stato effettivo degli ambienti. Capita infatti che, a seguito di lavori o ristrutturazioni, qualche parete, stanza o misura non coincida con quanto riportato su carta, e ciò può tradursi in un problema che va risolto tempestivamente, se si vuole concludere la compravendita;


• Procurarsi l’Attestato di Prestazione Energetica dell’immobile (APE): questo documento specifica nel dettaglio quale sia la fascia energetica entro la quale va a collocarsi l’unità immobiliare in questione, ed è divenuto un documento obbligatorio per procedere al rogito;


• Premurarsi di seguire la campagna promozionale dell’immobile: tra i principali strumenti di lavoro delle agenzie immobiliari, vi è senz’altro Internet. Tramite la pubblicazione dell’annuncio sul sito dell’agenzia e sui portali, è possibile presentare l’immobile ad un pubblico decisamente vasto. Ma le campagne promozionali vanno costantemente seguite, bisogna tenere d’occhio gli immobili “concorrenti”, bisogna controllare che l’annuncio abbia la giusta visibilità rispetto ad altri simili, senza contare la cura nelle foto e nella descrizione dell’immobile, che si traducono spesso in un maggior riscontro da parte di potenziali acquirenti e di minor tempo per la vendita;


• Non da ultimo, fare consulenza diretta al venditore, per capire come gestire le offerte, i prezzi da mettere in pubblicità, basandosi sull’andamento di mercato, sulle valutazioni dell’Agenzia del Territorio, su ogni altro fattore che possa influenzare in positivo o in negativo il prezzo che possiamo andare a proporre per la vendita;

 

Oltre a questo breve elenco, ci sono numerosi ulteriori dettagli di cui l’agente immobiliare deve prendersi cura e a cui deve provvedere. Nonostante molti di questi lavori vengano svolti “dietro le quinte”, è innegabile che impieghino una notevole quantità di tempo ed energia, senza considerare che spesso rappresentano un investimento anche in termini economici per l’agenzia, che si vedrà riconosciuta una spettanza solo qualora si concluda una vendita o quantomeno si stipuli un preliminare.
Si potrebbe dire che il lavoro “c’è ma non si vede”, ma senza di esso gestire una compravendita può rivelarsi complicato o problematico. La professionalità fa la differenza.