Le nuove tendenze dell'Euribor

Posted by Gianluca 07/03/2019 0 Comment(s)

Ogni cosa ha un inizio e inevitabilmente una fine. Si tratta spesso di un percorso graduale, che segue determinate fasi. L'ultima fase dell'Euribor è iniziata diverso tempo fa quando la BCE ha iniziato a parlare di un nuovo indice che andasse a sostituire quel tasso di riferimento che, ormai da diversi anni, era collegato alla questione mutuo e “comprare casa”. Il 2018 si è concluso fissando ad ottobre dell'anno seguente la data per poter ultimare la rivoluzione.

Ma che cos'è l'Euribor? Perché quando se ne parla molti consumatori lo guardano con aria quasi intimorita? E in cosa consiste la sua nuova evoluzione? 
Tecnicamente, l'Euribor è il tasso di interesse medio nelle transazioni finanziarie che le banche europee effettuano tra di loro. Il suo calcolo avviene giornalmente a opera dell’EMMI (European Money Market Institute) sulla base delle quotazioni di un panel di circa 20 banche dell’UE. 
Nella quotidianità è conosciuto come l'indicatore del costo del denaro a breve termine ed è spesso usato come tasso base per calcolare interessi variabili, come quello dei mutui. Infatti, l'Euribor è tipicamente il riferimento dei mutui ipotecari a tasso variabile: è la componente che insieme allo spread, ovvero il ricarico che la banca decide di applicare sull'operazione quale proprio ricavo, costituisce il tasso variabile. 
Attualmente l'Euribor ha un valore negativo che comporta una rata poco onerosa e di conseguenza più vantaggiosa per il consumatore: mettendo a confronto un mutuo a 20 anni con spread 1,6% e Irs, che invece è l’indice di riferimento del tasso fisso, a 1,25%,  si avrebbe un tasso d’interesse di 2,85%, molto più alto rispetto alla situazione in cui, supponendo uno spread identico e considerando un Euribor con scadenza mensile di circa  -0,37%, il tasso d’interesse finale sarebbe di 1,23%.
L'Euribor viene periodicamente aggiornato e questo può comportare una variazione sulla rata mensile pagata. Questa volatilità è la cosa che maggiormente intimorisce i consumatori, i quali temono che ci possa essere un cambiamento repentino dell'indice che a sua volta possa comportare un immediato aumento della rata. Sicuramente è un'opzione non impossibile ma allo stesso tempo poco probabile poiché per arrivare al livello attuale di questo indice ci sono voluti anni: considerando Euribor con scadenza 3 mesi, dall'ottobre 2008 è iniziato il declino e da febbraio 2009 non ha più superato il 2%, andando a scemare sempre di più fino ad arrivare all'attuale valore -0,31%. 
La  versione “ibrida”, come detto precedentemente, avrebbe dovuto essere lanciata sul mercato entro ottobre del 2019, ma recentemente il termine è stato prorogato ulteriormente al 31 dicembre 2021. La scelta dell’Unione europea punta alla possibilità di permettere ai fornitori di 'benchmark critici' di conformarsi ai nuovi requisiti del regolamento. Nell'attesa dei due anni, le banche avranno più tempo per adattare i propri prodotti ai nuovi tassi ibridi.
Con la nuova versione ibrida il tasso sarà determinato attraverso gli effettivi scambi di mercato per le diverse scadenze.
In mancanza di transazioni, il calcolo sarà effettuato tramite le stime del costo della raccolta effettuata dalle banche del panel.
Ovviamente ci si chiede: quali saranno conseguenze per chi ha un mutuo indicizzato all’Euribor?
Stando ai risultati dei primi test, a livello pratico non ci dovrebbero essere troppe differenze: con la nuova metodologia di calcolo lo scarto con la vecchia versione è minimo.
A livello di numeri, lo scostamento tra la nuova e la vecchia versione avrebbe fatto emergere uno “spread” compreso tra -1 e -5 punti base.
Gli esperti ritengono che la nuova versione dell’Euribor, essendo legata all’andamento delle transazioni reali, in alcune fasi di mercato, potrebbe presentare una maggiore volatilità.
A livello legale, non dovrebbero essere necessarie modifiche ai contratti in essere visto che a cambiare sarà la metodologia di calcolo del dato e non la natura del tasso utilizzato.

 

Simone Zazzara, Family broker Credipass