Accettazione dell'eredità

Posted by Molinaro 18/02/2016 0 Comment(s)

Quando si apre una successione i beneficiari ("chiamati all'eredità") non sono automaticamente eredi: se vogliono possono accettare (o rinunziare).

L’accettazione di eredità può essere espressa oppure tacita. 

L’accettazione espressa consiste nella dichiarazione in un atto scritto (atto pubblico o scrittura privata) di accettare l’eredità o di assumere il titolo di erede, compiuta dal chiamato all’eredità. 

L’accettazione tacita, la più ricorrente nella prassi, consiste nel compimento da parte del chiamato l’eredità di un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe potuto compiere se non in quanto erede. L’esempio più comune è la vendita di un bene ereditario: questo atto comporta l’accettazione tacita di eredità, in quanto presuppone necessariamente una volontà in tal senso.

 La presentazione della denunzia di successione presso l'Agenzia delle Entrate non determina mai accettazione dell'eredità essendo solo adempimento di obblighi fiscali (pagamento imposte di successione).

 Questa trascrizione è necessaria perchè chi vende è obbligato, per legge, a garantire all'acquirente un acquisto certo, sicuro ed opponibile e deve quindi garantire una corretta trascrizione di tutti i trasferimenti precedenti (provenienza), anche ereditari.

Si pensi al caso in cui i fratelli del defunto, deceduto senza lasciare genitori, coniuge e figli, si considerino in assoluta buona fede eredi, mentre il defunto stesso ha disposto – con un testamento che viene scoperto solo in un secondo tempo – esclusivamente a favore di una terza persona, che é quindi il vero erede. In tal caso, chi ha acquistato dall’erede apparente in realtà ha acquistato da un “non proprietario”, e rischia quindi di veder rivendicata la proprietà da parte dell’erede vero.”

Costi della trascrizione dell'accettazione tacita Il costo a carico delle parti interessate, per imposte e spese, è di circa euro 350,00/400,00 ed è un costo certamente inferiore al quello che l' erede avrebbe dovuto comunque sopportare attraverso un atto di accettazione espressa dell'eredità (davanti a notaio o tribunale), debitamente registrata e trascritta.

In conclusione se chi vende non ha ancora accettato espressamente l'eredità (con atto notarile ovvero davanti il Cancelliere del Tribunale) la vendita può essere regolarmente stipulata, non sarà necessario un atto di accettazione espressa (con maggiori costi), ma sarà sufficiente una trascrizione in più (dell'accettazione tacita) a spese del venditore e a cura del Notaio. La trascrizione effettuata sarà utile per l'erede (venditore) anche nel caso di successive vendite di altri immobili (ereditari), senza che debba essere sopportato altro costo (salvo che i beni si trovino in altri Comuni e la trascrizione debba essere fatta presso altri Registri Immobiliari).

È irrilevante l’ordine con cui le due trascrizioni sono presentate: la trascrizione dell’accettazione tacita può essere presentata anche successivamente a quella della vendita, perché l’avvenuta trascrizione anche successiva salda ugualmente la continuità delle trascrizioni.